Ombre
nella nebbia. Soldati di Rohan si muovono esitanti,
cercando di riconoscere i vivi e i morti, sepolti
sotto le carcasse dei cavalli. Sulla
riva
del fiume c'è appena stata l'apocalisse!
Questa
è solo una delle scene de "Le Due Torri",
il secondo capitolo della trilogia di Peter Jackson
che finalmente, dopo un anno di trepidante attesa,
sta per uscire nelle sale cinematografiche di tutto
il mondo.
Le
Due Torri è il momento più delicato
della trilogia, perché non è né
l'inizio né la fine dice Jackson.
Ma sarà anche il più sorprendente
per i fan: ho sviluppato quello che Tolkien spesso
lasciava come sottinteso, ho sottolineato, interpretato,
spiegato.
La durata finale è di ben 3 ore e 14 minuti.
La scena dell'epica battaglia al Fosso di Helm da
sola dura la bellezza di 50 minuti.
Non ci saranno preamboli, né riassunti della
puntata precedente, minimi anche i flashback.
Per cui, avverte Jackson, vi
consiglio di rivedere il primo film.
Del
film non anticipo nulla per non rovinare la sorpresa
posso però dirvi che al già nutrito
cast si sono aggiunti i nuovi personaggi del Regno
di Rohan: Re Theoden (Bernard Hill) con il suo Consigliere
Grima Vermilinguo (Brad Dourif), e i suoi nipoti Eowyn
(Miranda Otto) ed Eomer (Karl Urban). E anche Faramir
(David Wenham), fratello di Boromir.
Alcuni
dei personaggi più importanti sono però
solo parzialmente umani. A Barbalbero, creatura dei
boschi alta quattro m etri, dà la sua voce
impostata di attore teatrale John Rhys-Davies, cioè
il nano Gimli. E' in animatronic
e, con centinaia di altri Ent, marcerà in battaglia.
Gollum, l'ex hobbit Smeagol, è completamente
digitale ma ricostruito, in tre anni di lavoro, sui
movimenti del corpo e del volto di Andy Serkis.
Detto
questo spero (come se ce ne fosse bisogno) di avervi
incuriosito e vi aspetto sulle pagine del forum per
i primi commenti a caldo sul film!
Locandine
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