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Ucorni
Forse alberi antichissimi, o forse Ent diventati sempre più simili
ad alberi. Per lo più essi restavano immobili nel folto delle foreste, ma se erano
presi dall'ira, si gettavano con forza inarrestabile e micidiale contro gli avversari.
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Uomini
Gli Elfi erano nati alla luce delle Stelle, gli Uomini alla luce
del Sole. Ilùvatar volle che i cuori degli uomini indagassero di là dal mondo, e che
in questo non trovassero mai la pace. Egli concesse loro la facoltà di plasmare la
propria vita oltre la Musica degli Ainur, che per le altre creature è invece come
il destino: egli quindi dette loro il libero arbitrio.
Ma Ilùvatar sapeva che gli Uomini, più degli Elfi, sarebbero stati sviati e avrebbero
assomigliato a Melkor più che a tutti gli altri Ainur, e questo aspetto della libertà
che era stato conferito loro dava dolore al Vala supremo Manwe.
Gli Uomini sono mortali, e la loro vita è molto breve, e poiche quando muoiono
abbandonano davvero il mondo, sono detti anche Ospiti o Stranieri. Il dono di
Ilùvatar agli Uomini fu dunque la morte, un dono che, col tempo, gli Immortali avrebbero
loro invidiato. Gli uomini sono soggetti a malattia e vecchiaia, sono un popolo
debole, e tuttavia ostinato e prolifico che, nonostante le perdite, si moltiplica
rapidamente. Cosl, esso si divise in molte stirpi. Gli Hobbit li chiamavano tutti
Gente Alta.
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Indice Mitologia
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