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Smeagol

Detto Gollum fu l'unico Hobbit che si fosse dato quasi interamente al Male. A differenza dei suoi consimili, il suo interesse era tutto concentrato sulle radici e sulle origini: si tuffava negli stagni profondi, scavava sotto gli alberi...
Non guardava più le sommità dei monti e delle colline, le foglie sugli alberi o i fiori sugli steli. La sua testa e i suoi occhi erano diretti verso il basso.
Un giorno il suo inseparabile amico Deagol aveva trovato nel Gran Fiume l'Unico Anello, e Smeagollo aveva ucciso per impradronirsene. L'Anello aveva esercitato su di lui il suo potere, allungandogli la vita ma rendendolo ancora più malvagio e perverso.
Si era messo a rubare e aveva preso l'abitudine di borbottare da solo e di gorgogliare con la gola (ed era stato a causa di quei laidi suoni che era stato soprannominato Gollum). Cacciato dalla famiglia, aveva errato a lungo prima di andarsi a seppellire nelle profondità delle Montagne Nebbiose, dove cinquecento anni dopo aveva incontrato Bilbo Baggins, che si era impossessato del suo tesoro, l'Anello. Bilbo diede più tardi l'Anello al nipote Frodo, e per tutti gli ottanta anni durante i quali Gollum non lo possedette, non smise mai di cercarlo. Fu poi proprio grazie alla sua avidità che l' Anello piombò nelle viscere del Monte Fato, e il Male poté essere sconfitto.




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