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Nani
Creati da Aule il Fabbro per avere allievi cui insegnare la propria
dottrina e le proprie arti, li fece forti e inflessibili, resistenti al gelo e al
fuoco, gagliardi e robusti, coraggiosi, orgogliosi e caparbi.
E poiché in quel tempo il potere di Melkor si stendeva sulla Terra di Mezzo, Aule li
creò di nascosto, sotto le montagne, e i primi furono Sette. Ilùvatar se ne adirò,
perché non aveva concesso ad Aule il potere di creare, ma li lasciò vivere: tuttavia,
poiché erano sorti prima dei Primogeniti voluti da Ilùvatar stesso, costrinse Aule a
farli dormire fino a dopo la comparsa degli Elfi.
I Nani vivono a lungo, ben più degli Uomini, ma non sono immortali, anche se pare
che dopo morti vadano come gli Elfi nelle Aule di Mandos, ma in luoghi separati da essi.
I Nani sono abilissimi minatori, fabbri e scultori in pietra, e le loro città sono
solide e grandiose. Alti poco più di un metro e venti, si moltiplicano lentamente,
e a poco a poco le guerre contro Orchi e Draghi, che vogliono impossessarsi dei loro
tesori, li hanno falcidiati. Non si sa se siano sopravvissuti nella Quarta Era,
quella del Dominio degli Uomini, vivendo magari in caverne segrete sotto i monti,
perche le cronache della Terra di Mezzo cessano di parlare di loro da quando Gimli,
il Nano che aveva fatto parte della Compagnia dell' Anello, era salpato per le Aule
di Mandos.
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Indice Mitologia
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