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Ilùvatar
L'Uno, Padre di Tutto. Propose alle sue prime creature, gli Ainur,
dei temi musicali, e essi li cantarono. Dapprima uno alla volta o in piccoli gruppi,
mentre gli altri ascoltavano; poi Iluvatar propose loro un tema possente, svelando cose
più grandi e magnifiche, e ordinò loro di adornare quel tema per ridestare, in canto,
una grande bellezza. Ed essi cantarono, e a Iluvatar parve che nella musica non vi
fossero pecche.
Ma con il progredire del tema, Melkor pensò di inserire nella perfetta armonia
scaturita da Iluvatar variazioni di propria invenzione, per accrescere la potenza e
la gloria della parte che gli era stata assegnata. E subito vi fu discordanza, perche
i suoi pensieri, frutto dell'orgoglio, erano diversi da quelli degli altri Ainur.
Alla fine Iluvatar fece cessare ogni musica e disse: "Potenti sono gli Ainur e
potentissimo tra loro è Melkor, ma questo egli deve sapere, e con lui tutti gli
Ainur, che io sono Ilùvatar, e le cose che avete cantate io le esibirò sì che voi
vediate ciò che avete fatto. E tu, Melkor, t' avvedrai che nessun tema può essere
eseguito, che non sappia la sua più remota fonte in me, e che nessuno può alterare la
musica a mio dispetto".
La discordanza fu dunque il male, il superbo Melkor l'origine di esso, ma Ilùvatar
colui che permise che il Male esistesse.
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Inklings
"The Inklings", nome che più o meno significa "I sommessi", non
costituì uno dei tanti circoli che studenti e professori fondavano e scioglievano
continuamente a Oxford e che sono uno degli aspetti peculiari delle università
anglosassoni. Gli Inklings formavano un gruppo informale, senza statuti, regole,
segretari, elezioni, bilanci, quote di iscrizione: erano solo un certo numero
-variabile nel tempo, ma rigorosamente di sesso maschile- di amici che tra la metà
degli anni Trenta e il 1962 si riunivano nelle sale riservate dei pub o nelle aule
del Magdalen College per chiacchierare, fumare la pipa, bere birra e leggersi l'un
l'altro passi dei libri o degli studi cui si stavano dedicando. Alcuni di essi
divennero famosi e influenti, o lo erano già, ma il circolo non ebbe valenze
"esterne", non dettò "leggi letterarie" o principi di alcun genere; gli Inklings
trovavano piacere, incoraggiamento e aiuto gli uni negli altri, per il solo fatto di
poter discutere tra loro di tutto, e anche del proprio lavoro. Tolkien,
in particolare, non ascoltava ne accettava le eventuali critiche degli amici:
ciò nonostante, non mancava mai di leggere loro le sue pagine. Oltre che dalla
stima e dall'amicizia reciproche, essi erano uniti da ideali comuni: erano cristiani,
conservatori e romantici, e forse l'etica che sottende tutte le opere di Tolkien era
in qualche modo l'etica degli Inklings.
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Indice Mitologia
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